GRAN FINALE!
13.11.2011
Finale col botto, orfanelli. Oh, sì...
Straordinario successo di pubblico, affetto. Un tutto esaurito inatteso, l'odore di qualcosa di buono. Al di là di ogni nostra più sanguinosa previsione, il TOHorror 2011 regala emozioni a tutti, si è fatto grande. È pre-adolescente e l'abbiamo tirato su noi e voi, ciurma, autori e pubblico. Prendetevene il merito.
Intanto mentre attendevate il vostro campione, l'orfano degli orfani, il tendone del TOHorror si riempiva di stravaganti figure: il make-up performing di Zombie KB che ha cominciato dal pomeriggio a trasformare lo struscio del salotto torinese in una sfilata di revenants, finendo di truccare decine di ospiti, passanti e fans solo a tarda notte.
Erranti che si incrociavano con gli esperimenti di mentalismo e fachirismo degli Amici della Magia quando il palco del fest ha ospitato l'ultimo dei nostri incontri: il Maestro Michele Guaschino ci ha introdotti ai segreti del make up e degli effetti speciali, con una lezione partita dagli albori del trucco cinematografico passando per i grandi maestri del genere.
In prima serata l'ultimo lungometraggio in concorso: MORITURIS di Raffaele Picchio, ennesimo sold out, in replica oggi 13 novembre alle 21.
L'ultimo boccone della personale su Robert Morgan e la terza puntata di Inglorious Hunterz del fantasmatico Baggiarini, comparso e scomparso in un lampo di zolfo e si era pronti al gran finale.
La premiazione ha regalato emozioni, come sempre per autori e ghenga: le parole affettuose di Matt Farnsworth e Diane Foster, vincitori del Premio Margheriti, la minaccia di tornare a prenderci di Marcus Miller, l'orphan killer in maschera e fil spinato spuntato dal nulla tra le ombre dei portici sabaudi per farsi largo sin sul palco.
E poi lo stupore di Claudio Bronzo e Lorenzo Lotti, produttori di THE GERBER SYNDROME, e la gioia degli autori di THE HOUNDS e MORITURIS, premiati rispettivamente con un'altra mezione speciale e con il Premio Anna Mondelli.
L'ovazione per il vincitore: SENNENTUTSCHI di Michael Steiner, la fiaba nera che ha stregato voi turisti dello specchio, e gli applausi da arena per i vincitori delle sezioni cortometraggi: DARKNESS WITHIN, BRUTAL RELAX, NUIT BLANCHE rivisti in coda prima del salto nell'iperspazio che ci ha trasportato tra i mondi governati dalle melodie cosmiche di Space Aliens From Outer Space, fino al dj set delle amate Pennoire, ormai resident djesse del fest. Quello che si diceva un viaggio...
E voi, orfanelli.
Contenti come il giorno di Ognissanti, ci avete abbracciato con il vostro calore e la vostra festosa invasione. Avete accalcato la cassa, sopportato i ritardi, giocato al gioco che abbiamo orchestrato per voi. Ci siete stati e siete stati la festa. Ci avete fatto sentire un po' più grandi, e ci fate sentire bene sempre. E allora c'è solo questo: grazie.
Quel che resta, quando cala il sipario, è l'odore dello zucchero filato nell'aria, l'uomo forzuto prepara il caffé, la ragazza dai capelli rossi della cassa si massaggia i piedi. Un mago si prepara a dormire, il fachiro a vivere. Domani si leva il tendone e si riparte. Si curano le ferite e stappano bottiglie, ci si riposa le ossa e strucca il viso. Domani c'è tempo. Domani verrà il prossimo spettacolo.
Intanto assaporiamo quel che passa e che passava la notte di bocca in bocca, come un sorso di Amontillado, come un sussurro o un mantra.
La Mannaia. La Mannaia spacca!
Massimiliano Supporta
Direttore Artistico TOHorror Film Fest

I VINCITORI DEL TOHorror Film Fest 2011
CONCORSO LUNGOMETRAGGI
(giuria: Andrea G. Colombo; Gabriele Farina; Giovanni Minerba)
La Mannaia al MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO:
SENNENTUNTSCHI di Michael Steiner
Per la maturità dell'opera, in ogni comparto tecnico e narrativo, nonché per l'originalità di una storia non banale e un'ambientazione affascinante. Con un finale magistralmente orchestrato con un ribaltamento di fronti e un ritmo incalzante e perfetto.
MENZIONE SPECIALE:
THE GERBER SYNDROME di Maxì Dejoie
Perché il film ha un impianto molto credibile, recitato con giusti toni. Nonostante paghi lo scotto di un'evidente mancanza di fondi, ha il coraggio di percorrere vie inusuali nel mercato cinematografico.
CONCORSO CORTOMETRAGGI
(giuria: Riccardo Fassone; Andrea Lanza; Donato Sansone)
La Mannaia al MIGLIOR CORTOMETRAGGIO:
DARKNESS WITHIN di James Kendall
Per l'inusuale creazione di un tangibile senso di paranoia e angoscia; una spietata critica all'idea del buon vicinato.
MENZIONE SPECIALE:
BRUTAL RELAX di Adriàn Cardona, Rafa Dengrà, David Munoz
Un delirio di effetti, un video esagerato e fracassone. Intrattenimento allo stato di pura perfezione.
CONCORSO SCENEGGIATURE
(giuria: Alejandro De La Fuente; Giancarlo Marzano)
La Mannaia alla MIGLIOR SCENEGGIATURA:
INSIDE THE WALL di Noemi Pulvirenti e Fabrizio Merolle
Ricrea un ambiente claustrofobico, con tutta la sua forza, mantenendo la tensione durante tutto lo svolgimento della storia, grazie alla sapiente costruzione di una morsa horror fortemente psicologica.
PREMI SPECIALI TOHORROR FILM FEST
Premio ANTONIO MARGHERITI - La Mannaia per l'INVENTIVA ARTIGIANALE:
THE ORPHAN KILLER di Matt Farnsworth
Un appassionato ed esagerato omaggio agli slasher movies degli anni ottanta,un fuoco che brucia in un cuore nero. Primo film al mondo prodotto e distribuito attraverso la rete. Un pioniere.
Premio ANNA MONDELLI - La Mannaia per il TALENTO GIOVANILE:
MORITURIS di Raffaele Picchio
La grande sorpresa del cinema fantastico italiano di quest'anno, un film che riporta l'horror nostrano ai bei tempi che furono: violento, sporco e crudele. Esordio fulminante, un talento da seguire.
Premio EXPERIMENTAL & MUTATIONS - La Mannaia al video all'AVANGUARDIA:
NUIT BLANCHE di Arev Monoukivan
Poetico e visionario, un mix perfetto di tecniche digitali sottomesse al soggetto. Una storia che scalda e uno sguardo sognante verso un tempo che non è mai stato.
MENZIONE SPECIALE:
THE HOUNDS di Maurizio e Roberto Del Piccolo
Per il coraggio e la determinazione dimostrati nel conseguire la produzione del film, per la coerenza stilistica e il gusto non scontato con cui è costruita l'immagine narrativa.
BEST ZOMBIE 2011:
Marco Chiornio
Sembra vivo...

















