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TOHORROR Film Fest 2003

EDIZIONE 2003




Dedicato a Lucio Fulci e Antonio Margheriti

Eccoci alla quarta edizione.

Affannate/i, stanche/i, con il fiato alla gola, ma soddisfatte/i nel vedere questo festival crescere ogni anno. Una crescita esponenziale in giornate, orari di proiezioni, titoli in concorso, sezioni di concorso, tematiche esplorate, Paesi partecipanti, eventi e interazioni con altri generi artistici.

TOHorror è l'unico festival in Italia, e crediamo l'unico in assoluto, ad avere, oltre alle tradizionali sezioni di concorso, anche quelle per colonne sonore e scemeggiature inedite, per le produzioni che abbiamo definito Experimental & Mutation, per l'animazione e, dal prossimo anno, quella per ragazzi "I film della Paura".

TOHorror Film Fest come lente di ingrandimento, periscopio, microscopio, scanner, che attraverso l'occhio della telecamera, le immagini dei film, dei quadri e delle fotografie, le sensazioni prodotte dalla musica o dalle storie raccontate per strada, come un tempo facevano i cantastorie, indaga ed analizza la paura, il terrore, l'orrore.
O meglio, le nostre paure, i nostri terrori, i nostri orrori, che spesso superano la fantasia e la fiction e diventano le tragiche realtà della vita quotidiana sbattute in prima pagina, a volte, striscianti e nascoste dall'omertà e dall'indifferenza, tante volte.

Territori d'Ombra, di Paolo Modugno, è un film d'horror che di fiction non ha nulla. L'horror è la pedofilia, i bambini stuprati, uccisi, venduti, in balia anche dei sentimenti contraddittori.

TOHorror come finestra aperta sul mondo, sulle sue trasformazioni, o meglio sulle sue mutazioni sociali, generazionali e ambientali. E al centro del tutto il dualismo trasformistico dell'animo umano, della mente umana, che porta ad atti estremi di eroismo come ad atti estremi di atrocità, ed i film in programma, quale espressione, catarsi, ironia, commedia, estremizzazione di tutto questo marasma orrorifico.

Un programma a tutto tondo, con gli omaggi a Lucio Fulci e ad Antonio Margheriti, maestri italiani dell'horror, la panoramica tedesca, con i cortometraggi di animazione degli allievi della Filmakademie di Baden Wuerttemberg, la mini retrospettiva sul vampiro, con L'ultimo uomo sulla Terra, un film che esprime la paura della distruzione totale e il desiderio contraddittorio dell'immortalità il cui risvolto è la solitudine più totale, lo spauracchio, anzi il "mostro" sempre più reale della società moderna e del futuro.

E poi tanti film, dei quali moltissimi stranieri, e tanti ospiti e registi presenti.

Una novità, rispetto alle altre tre edizioni, è la presenza di molte registe, protagoniste di un genere cinematografico che vede le donne spesso vittime, con documentari, film d'animazione e di sperimentazione.

Visite guidate alla Torino Magica, teatro di strada, con i racconti di Edgar Allan Poe e di Bram Stoker, mostre d'Arte e di manifesti cinematografici, un incontro sul vampiro, con docenti dell'Università di Torino e del CESNUR, una serata tutta bonelliana, con una intervista esclusiva a Tiziano Sclavi, il papà di Dylan Dog.
Un festival horror particolare, un nuovo festival che va ad arricchire lo scenario cinematografico di Torino, sempre più città del cinema.

TOHorror Film Fest